Consiglio di Casa

VERBALI DI CONSIGLIO

CHI SIAMO

Ci incontriamo ogni 15 giorni (e, a seconda delle esigenze, anche di più o di meno). Ci siamo dati come tempo di sperimentazione un anno per vedere che frutti questo Consiglio avrebbe dato e potrà ancora dare.

Per evitare che diventassero solo delle riunioni di cose da decidere e si perdesse l’idea di condivisione e cammino assieme, ci siamo dati come regola di iniziare ciascun incontro del Consiglio con un momento di condivisione, preghiera e meditazione preparato dall’ambito “Formazione” e che, a volte, ci assorbe una buona oretta ma tutti siamo concordi nel mantenere questo momento.

Per ciascun aspetto della vita di Casa che richiede di prendere delle decisioni o fare delle scelte, sono stati individuati due referenti (per non creare l’idea che una persona si occupi da sola delle questioni e per far sì che tutto sia sempre una condivisione, una collaborazione). Di seguito i vari ambiti con le relative persone individuate:

  • Formazione (organizzazione di incontri formativi per ausiliari e ospiti): Katia
  • Sanitario (di supporto al dottore per la gestione sanitaria degli ospiti): Caterina e Chiara
  • Sociale (si occupa delle comunicazioni tra la Casa e i servizi sociali): Annalisa e Mariangela
  • Ausiliari (per comunicare cambi turno o altre richieste riguardanti le attività degli ausiliari): Daniele e Matteo
  • Amministrazione (gestione dell’agenda e dell’economia di Casa): Elisa e Marina
  • Manutenzione (da contattare per qualsiasi guasto o malfunzionamento): Idilio e Leandro.

Il mandato è di tre anni. I primi referenti sono stati individuati dalla suora di Casa che conosce l’indole e la predisposizione ad ascoltare e condividere. Per i successivi si dovrà valutare come procedere.

Gli ambiti non ricevono delega sulle questioni di loro competenza, se non per questioni ordinarie, ma riportano al Consiglio le decisioni importanti. Su questioni molto importanti, come ad esempio l’ingresso di nuovi ospiti, la discussione deve essere portata all’attenzione di tutti gli ausiliari (in appositi incontri fatti durante l’anno e a cui tutti i volontari sono invitati a partecipare e ad esprimere il loro parere).

  • RADICI

A giugno 2018 abbiamo cominciato ad interrogarci sul ruolo dei consacrati e dei laici nella Chiesa, qual è la vocazione di ciascuno e come potersi aiutare nel custodirla e nel riscoprirla. Così come nella Chiesa anche nella Casa della Carità. Il Consiglio di Casa ha quindi le proprie radici nella presa di coscienza della corresponsabilità e della consacrazione di tutti i battezzati nella Chiesa.

  • RICERCA

Abbiamo cercato esempi di corresponsabilità già presenti in altre Case della Carità, come quella a Castellarano dove la Casa è gestita da ausiliari, e rivolgendoci anche ad una parrocchia nostra vicina, San Martino della Bertalia, dove il Parroco ha cercato di creare un gruppo che assieme a lui si prenda cura dei vari aspetti della parrocchia.

  • PARTENZA

A settembre 2018 abbiamo riunito gli ausiliari in Assemblea e assieme si sono decisi gli ambiti di Casa su cui chiamare alcuni ausiliari a collaborare (alcuni ambiti come la cucina per i quali già esisteva una bella presenza di turnazione delle famiglie della parrocchia non è stato rivisto).